(. E 2) Collaborazione: Laura e Maria
Venerdì 13 maggio 2011
Ho trovato una vulva piccolo, molto più piccolo del mio, quasi in età prepuberale, morbido, molto morbido, vergine e bianco e bagnato come la neve si scioglie al sole di mezzogiorno.
Le mie dita scivolare sulla sua pelle, attraversando le sue pieghe, così come il mio, eppure così diversi. La sentivo come più chiuso, più nascosta, più misterioso di me. A volte le mie dita uscito e giocato con i loro riccioli umidi indietro per trovare la valle tra le cosce, scorrevoli fino a trovare la sua chiave, quasi impercettibile all'inizio, ma un urto nelle sue pieghe.
Volevo arrivare alla sua caverna per dare molti, molti giri, lentamente, il suo sospiro, facendo supplica, lasciando che la testa si perde nella follia di quella notte dilagante.
Le mie due dita verso il basso ventre di nuovo, desiderosi di ottenere la sua chiave, notate come si gonfiano e cambiano colore ad un rosa intenso, come ha lasciato il suo fiore muschiato, come si è sviluppata ed ampliata, rendendo aperto le gambe, il suo corpo era quello di incontrare la mia mano. Le mie dita erano già preso piede nella vostra chiave, giocando con essa, in battute, nei circoli che si adattano alle curve del suo bacino, premendo a lei quando è entrato in le mie dita, allentando quando se n'è andata, conforme al ritmo profondo il tuo corpo.
Ed eccolo lì, coperto di sciroppo, gocce come una cascata che si tuffa in mare dalla sua morbida grotta, portando ad affondare le mie dita in profondità nel suo mentre le sue cosce abbracciato la mia mano, sforzandosi di penetrare in essa, accompagnando la sua mano al mio, costringendomi ad andare ancora una volta, dove gli piaceva giocare più. Ho sentito le mie dita tra le pieghe all'interno del vostro corpo, il punto di magia si distingue di più del mio, in espansione, in crescita, mentre si muoveva sempre più velocemente, riempiendo le mie mani con il sale, miele e profumato.
Spostarlo, passando le mie mani al ritmo del suo piacere, con me per ottenere il suo piacere, finché alla fine ho sentito che la loro kundalini è sbloccato, le sue onde erano sempre più spesso, i loro gemiti tuonò la luna, timido, nascondendo dietro le nuvole scure e minacciose di pioggia, sale.
Ho baciato il clitoride, quasi la toccante e sentito il cuore battere lì, finalmente, era finalmente arrivato.









































